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Archive for aprile 2010

Frank Westerman a Vicenza

Mercoledì 28 aprile – ore 18.00
Libreria-Caffè Letterario Edison (C.so Palladio 36 – Vicenza)

Presentazione dello scrittore olandese
Frank Westerman

Le opere di Frank Westerman (Assen, 1961), al confine ibrido di reportage, saggistica, narrativa autobiografica, lo hanno consacrato dentro e fuori ai confini nazionali. Westerman, dopo aver compiuto studi tecnici all’Università di Wageningen, con specializzazione in colture tropicali, è diventato corrispondente della stampa: dalla Serbia durante gli anni della guerra – unico giornalista occidentale a Srebrenica – per il Volkskrant, dalla Russia per il quotidiano NRC dal 1997 al 2002. Durante il soggiorno a Mosca ha lavorato al saggio che gli avrebbe dato grande notorietà: Ingegneri di anime (Ingenieurs van de ziel, 2002, traduzione italiana per Feltrinelli di Franco Paris), in cui esplora, sulla base di ricerche documentarie e della letteratura sovietica, le tanto grandiose quanto folli opere di intervento di Stalin sulla natura e sugli uomini: la deviazione del corso di fiumi per irrigare le aree meridionali, desertiche, dell’Unione Sovietica, l’ingegneria sociale, la lenta, subdola opera di plagio di intellettuali divenuti, più o meno sinceramente, cantori delle rivoluzioni in atto, passando sotto silenzio che tali opere venivano realizzate grazie al lavoro degli internati politici e i devastanti effetti sull’ambiente.
Nel libro El negro e io (El negro en ik, 2004, tradotto per Iperborea nel 2008) si narra dal viaggio intrapreso per restituire un’identità a un corpo imbalsamato, visto nel 1983 nel museo di un villaggio spagnolo. Il viaggio nello spazio e nel tempo, fino alla Sierra Leone e al Sudafrica, al periodo dell’imperialismo coloniale e alle Olimpiadi del 1992, è anche un’analisi lucida e impietosa dei meccanismi e delle pratiche culturali del colonialismo: appropriazione, esotizzazione, rifiuto dell’Altro.
Ararat
, di prossima pubblicazione per Iperborea, è ancora un viaggio che diventa una summa di tanti viaggi, reali o immaginari, compiuti nella storia per ascendere il Monte Ararat, per ricercarne o smascherarne i misteri: un luogo crocevia di culture, conteso dalla memoria di religioni e nazionalismi. L’ascesa del Monte dell’Arca consente al narratore di ripercorrere anche i percorsi della propria fede calvinista di ragazzo: la fiducia nella lettera di quei racconti biblici, tramutatasi in furia quando aveva scoperto, all’università, che il racconto rivelato della Genesi è presente non solo nel Corano, ma anche in tante altre culture mesopotamiche, anteriori a quella ebraica. La storia del proprio abbandono della fede è anche quella di una società, quella olandese, che in massa si è decristianizzata a partire dagli anni Sessanta, ma che oggi torna a riscoprire urgenze di religiosità.
Frank Westerman si dedica unicamente alla scrittura dal 2002.

Pagina web dell’autore: http://www.frankwesterman.nl/start.html

Leggi degli estratti da Ararat

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