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Corsi culturali

Segnaliamo i corsi culturali “La Selva” per l’anno 2015 presso il comune di Selvazzano Dentro.
L’associazione Nube propone il corso “Otto scrittori”: Chateaubriand, Multatuli, Tolstoj, Kavafis, Gozzano, Andric, Nietzsche, Pahor.

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Università di Verona – Giornate di Studi 23/24 ottobre 2014

Negoziazioni e performance identitarie di migranti nell’Europa contemporanea
Lingua, letteratura, arti multimediali


La centralità della migrazione nelle attuali dinamiche identitarie europee è stata più volte sottolineata, tra gli altri da Armando Gnisci, che in Italia ha inaugurato la prospettiva migrante negli studi letterari. Accanto alla visione della creolizzazione come progresso di Gnisci, mutuata da Edouard Glissant, ne esistono anche di meno ireniche, di base gramsciana. Quel che è certo è comunque che l’Europa non è solo una cornice geografica e culturale dove si sviluppa «la prospettiva tridentina» della migrazione (partenze, arrivi e  transiti), ma anche uno spazio in movimento, a suo modo ‘migrante’ che, pur con forti, e crescenti, elementi di criticità e reazioni di rifiuto, è attraversato da un processo di ibridazione delle identità e delle culture.

In questo contesto assume una particolare rilevanza la posizione interstiziale del migrante, per cui l’espressione del sé diventa spesso l’occasione per una ridefinizione identitaria, un riposizionamento rispetto alla/e cultura/e di partenza e a quella/e di arrivo, la delimitazione di uno spazio identitario proprio, multifocale, in ambivalente e complesso rapporto con i differenti ‘cronotopi’ della migrazione. Tale ridefinizione avviene per mezzo di complesse strategie di negoziazione identitaria – dal mimetismo all’identità rivelata – la cui dimensione performativa è stata messa al centro dal recente performative turn all’interno degli studi delle culture e, nello specifico, dei discorsi della e sulla migrazione.

Nel convegno tali discorsi verranno affrontati con strumenti analitici propri della linguistica, degli studi letterari e multimediali, in un prospettiva il più possibile cross-disciplinare. Gli studiosi si confronteranno anche in modo diretto con letterati e artisti multimediali cosiddetti “migranti” che saranno ospiti della manifestazione per favorire l’istaurarsi di piattaforme di confronto tra differenti pratiche discorsive.

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Il 23 ottobre ore 21.30 al Malacarne – via San Vitale  14/a – Verona
Serata Letteraria con Reading di Liliana Corobca, Simona Castiglione, Kaha Mohammed Aden e Musica di Graf Aloysky & Trio Aspirant

http://www.malacarne.it/home.php

Ferite nella carta

Sono disponibili in rete gli interventi delle giornate di studio “Ferite nella carta. Il trauma nelle letterature europee contemporanee” tenutosi a Padova il 18-20 aprile 2012.

Gli articoli sono raccolti nella sezione Itinerari nella Weltliteratur. Ferite nella carta” del secondo volume del 2013 della rivista LEA – Lingue e letterature d’Oriente e d’Occidente, nell’annata IX della rivista “Le reti di Dedalus” (gli interventi di Marco Mancassola, Daniele Darra e Marìa Rojo).

Venerdì 20 dicembre, ore 18.30 – Libreria “la forma del libro”, via XX settembre 63, Padova.

Presentazione di

“Un amore in cerca d’autore”

di Raffaella Passiatore

Presenta Chiara Conterno, con lettura scenica di Raffaella Passiatore e Daniele Palese.

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Mercoledì 13 novembre 2013
Centro Universitario Zabarella – via Zabarella (PD)

Presentazione della traduzione del libro di Nelly Sachs, Epitaffi scritti sull’aria, a cura di Chiara Conterno. Saranno presenti la traduttrice e Ferruccio D’Angeli.

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Tre finalisti al prossimo premio Strega, i migliori giovani autori del panorama editoriale, due presentazioni in “prima” nazionale di altrettanti best seller annunciati, tematiche di vitale attualità come il precariato, la responsabilità, la scelta della “fuga” all’estero.

Il tutto in nove appuntamenti “a misura di giovane” in giro per il centro cittadino. Progetto Giovani, Assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Padova, fa incontrare la nuova generazione dei narratori italiani e la città nei luoghi del libro (librerie Feltrinelli, Pangea, Ibs, La forma del libro, Ginnasio), ma anche al Centro Universitario di via Zabarella.

E per la prima volta il Museo Diocesano apre le porte del Palazzo Vescovile a un’iniziativa congiunta che intende essere anche l’occasione di conoscenza reciproca tra quanti credono che la letteratura non sia solo “entertainment” ma fucina di creatività e occasioni di crescita umana e professionale.

Tutto questo e molto altro nella seconda edizione di “Da giovani promesse a soliti stronzi, per finire venerati maestri?”, la rassegna primaverile organizzata da Francesco Pasquale per l’ufficio Progetto Giovani con la collaborazione di Antonio Lauriola e Francesco Berti, tutta dedicata al rapporto tra letteratura, gioventù e società.

Visita la pagina di Progetto Giovani col programma completo

INFRASCRITTURE

SPAZI URBANI NELLE LETTERATURE EUROPEE CONTEMPORANEE

PADOVA 7-15-16-17 MAGGIO

Al centro della manifestazione sono le rappresentazioni e percezioni degli spazi urbani nella produzione artistica europeacontemporanea under 35: letteratura, cinema, fotografia. Infrascritture prevede l’incontro e il confronto con giovani – maa volte già affermati – scrittori italiani e stranieri, da Slovenia, Croazia, Romania, Repubblica Ceca: Giovanni Cocco, Petra Hůlová, Maša Kolanović, Matteo Marchesini, Dorin Mureşan, Goran Vojnović; la proiezione del film e di un cortometraggio del regista-scrittore sloveno di origine croata Goran Vojnović; una serata letteraria in collaborazione con Luca Lunardicon la musica di Pietro Berselli, le performance degli scrittori ospiti e il reading da parte di Emanuele Piovene dei testi finalisti del concorso letterario Infrascritture, racconta la città; una tavola rotonda su Periferie culturali a nordestcon Stefano Allievi, Romolo Bugaro e Francesco Maino (fresco vincitore del premio Calvino con Cartongesso); infine la mostra fotografica Padova città dei senza.

Perché mettere al centro gli spazi urbani nell’arte, dai nuovi sobborghi di Zagabria e Lubiana alle banlieues incendiarie di Parigi e ai suburbs di Londra, alla disperazione urbana romena, alla Praga degli immigrati, alle città di marginalità edegrado intellettuale del nordest italiano, passando per una Bologna ormai irriconoscibile? Per la prima volta nella storia dell’umanità, sono più le persone che vivono in spazi urbani di quelle che vivono in spazi rurali. Le città sono, più che mai in passato, luoghi in continua trasformazione – urbanistica, demografica, sociale, economica, linguistica. Vengono percepite, e rappresentate dai media e dall’arte, a volte come laboratori di rinnovamento, dove si realizzano possibilità di incontri e si sperimentano nuovi trend sociali; dall’altro, come catalizzatori di tensioni, in cui l’incontro con l’altro e il diverso può diventare scontro, nuove povertà si annidano dietro la facciata esposta al turista e la rapida trasformazione di luoghi e valori ingenera paura e insicurezza. Nel caso di paesi provenienti dall’ex-blocco comunista, e in quello particolare dei paesi eredi dell’ex-Jugoslavia, la trasformazione degli spazi urbani a partire dagli anni Novanta riflette transizioni traumatiche.

Come vengono rappresentati, costruiti, reinventati, trasfigurati, gli spazi urbani nella letteratura contemporanea e nellesue trasposizioni cinematografiche? In base a quali codici estetici? Ci sono ibridazioni e tangenze intermediali con altreforme espressive? Si tratta di immaginari legati a specifiche tradizioni culturali e artistiche o influenzati da linguaggiglobali e transnazionali? Negli studi letterari, negli ultimi anni si è sviluppata una nuova branca di studi, della cosiddetta geocritica. Questo sarà uno dei principali orizzonti teorici della manifestazione, che verrà illustrato da Emanuele Zinato (Università di Padova) in una conferenza introduttiva a Palazzo Maldura, il 7 maggio, in cui rifletterà sulle nuove costruzioni di realtà da parte della scrittura contemporanea – spesso autofittizia, schiacciata sull’io, e con una forte commistione di elementi saggistici e narrativi. Una scrittura “neorealista” come reazione all’impasse del postmoderno, una scrittura che negli spazi urbani proietta ansie identitarie e l’urgenza di capire una realtà in rapidissima e sconcertante evoluzione, percepita come sempre meno reale, sempre più “realfittizia”.

Cinema, poesia, prosa, giornalismo, fotografia: critici, studiosi e scrittori animeranno una manifestazione di spirito interculturale e interdisciplinare, in cui si alterneranno i momenti di incontro e discussione a quelli di esibizione e intrattenimento.

GLI OSPITI STRANIERI

Petra Hůlová (Praga, Repubblica Ceca, 1979), dopo essersi laureata in Studi Culturali e Lingua e letteratura mongola, ha trascorso un anno in Mongolia, dove nel 2002 ha ambientato il suo primo romanzo Pamet mojí babicce (tradotto in italiano Tutto questo mi appartiene). Il libro le è valso numerosi premi ed è diventato un bestseller, in patria e all’estero. In seguito ha pubblicato altri romanzi, tra cui Pres matný sklo (tradotto in italiano Attraverso un vetro opaco) e Umělohmotný třípokoj (pubblicato in italiano nel 2013 con il titolo Trilocale di Plastica). Il suo ultimo libro, del 2012, è Čechy, zěmě zaslíbená: Repubblica Ceca, la terra promessa. È considerata una delle voci più interessanti della letteratura ceca contemporanea.
Maša Kolanović (Zagabria, Croazia, 1979), dottore di ricerca in Letteratura croata contemporanea, è assistente presso l’Università degli Studi di Zagabria. Dalla sua tesi di ricerca nasce un testo teorico di largo respiro, ispirato ai cultural studies, intitolato Udarnik! Buntovnik? Potrošač… (Stacanovista! Ribelle? Consumatore…, 2011), che per la prima volta offre una riflessione sulla cultura pop dal punto di vista storico. Da scrittrice, Kolanović ha pubblicato il romanzo Sloboština Barbie (2008), uscito anche in versione tedesca con il titolo di Underground Barbie (2012), e una raccolta di poesie nel 2011.
Dorin Mureşan (Iaşi, Romania, 1977), con studi di Filosofia e Letteratura comparata all’Università di Cluj, ha debuttato nel 2002 con il volume in prosa Hypostasis. Nel 2003 ha pubblicato il romanzo De vorbă cu tine printre coji şi fructe uscate (Parlando con te tra scorze e frutta secca) nel 2011 Oraşul nebunilor (La città dei folli) e nel 2012 Gestul animalului mort (Il gesto dell’animale morto), che ha ricevuto un buon apprezzamento da parte della critica. Poemul delahoya (Poema Delahoya) è il suo esordio poetico, del 2011.
Goran Vojnović (Lubiana, Slovenia, 1980), laureato presso l’Accademia d’arte drammatica di Lubiana, esordisce nel mondo delle lettere nel 1998, con la raccolta poetica Lep je ta svet (È bello questo mondo), ma la fama arriva nel 2009 con il romanzo Čefurji raus! (Terroni, fuori!), nato in un mese di tempo da una sceneggiatura cinematografica. Il romanzo vince il più prestigioso premio culturale sloveno, nonché il premio “Kresnik” per la migliore opera letteraria dell’anno. Čefurji raus! viene portato con successo a teatro, mentre si attende anche la sua trasposizione cinematografica, con la regia dell’autore stesso. I cortometraggi cinematografici Fužine zakon (Fužine rules), Sezona 90/91 (Stagione 90/91), Moj sin, seksualni manijak (Mio figlio, maniaco del sesso), Kinezi dolaze (Arrivano i cinesi) e Sretan put Nedime (Buon viaggio Nedim), firmato insieme al regista Marko Šantić, sono stati presentati e premiati a numerosi festival cinematografici. Piran, Pirano(2010) è il suo primo lungometraggio.

Organizzazione: Neira Merčep & Marco Prandoni del gruppo di studio Giovani Europei – Associazione Culturale Nube e redazione del collettivo CAM (ConAltriMezzi). (Visita il sito di CAM)

In collaborazione con il Progetto Giovani del Comune e l’Università di Padova e il Centro Universitario di Via Zabarella.

Scarica l’articolo del Corriere del Veneto.

IL PROGRAMMA

7 maggio

Ore 16.30 – Palazzo Maldura, Aula G
Spazi iperurbani in letteratura: postmoderno e ritorno al reale con il pof. Emanuele Zinato

15 maggio

Ore 18.30 – Centro Universitario, via Zabarella 82
La caduta – Genesi e Apocalisse all’alba del Terzo Millennio – con Giovanni Cocco e Giulio Mozzi

Ore 20.00 – Centro Universitario, via Zabarella 82
Proiezione con l’autore di Piran/Pirano e del corto Mio  figlio, maniaco del sesso di Goran Vojnović

16 maggio

Ore 15.00 – Centro Universitario, via Zabarella 82 
Maša Kolanović e la città in transizione nella prosa croata contemporanea 
a cura di Maja Cvjetičanin e Neira Merčep, con Maša Kolanović

Ore 16.00 – Centro Universitario, via Zabarella 82
Goran Vojnović e le identità frastagliate della Lubiana di oggi a cura di Polona Liberšar e Neira Merčep, con Goran Vojnović

Ore 17.00 – Centro Universitario, via Zabarella 82
Petra Hůlová e gli scenari dell’immigrazione nelcontesto urbano praghese – a cura di Leontyna Bratankova con Petra Hůlová

Ore 20.30 – Enoteca il Gottino, via delle Piazze 16
Serata Letteraria: letture con gli autori ospiti e premiazione del Contest Letterario: Infrascritture, racconta la città – con Luca Lunardi, reading di Emanuele Piovene e musica di Pietro Berselli

17 maggio

Ore 15.00 – Centro Universitario, via Zabarella 82
Matteo Marchesini: Atti mancati – Trent’anni a Bologna con Matteo Marchesini (candidato Premio Strega 2013), Antonio Lauriola e Isacco Tognon

Ore 16.00 – Centro Universitario, via Zabarella 82
Periferie culturali a Nordest: marginalità e degrado intellettuali nel Triveneto – Tavola rotonda con Stefano Allievi, Romolo Bugaro e Francesco Maino. Moderatori dell’incontro Alice Campagnaro e Tommaso De Beni

Ore 17.00 – Centro Universitario, via Zabarella 82
Dorin Mureşan, un “traumista” transilvano sulla via della redenzione – a cura di Raluca Lazarovici-Vereş (GE-Associazione Nube, Ratio et Revelatio, Oradea) con Dorin Mureşan

15-19 maggio

La Città dei Senza – Esposizione fotografica 
al Centro Universitario Zabarella. La città del Santo Senza Nome, del Prato Senza Erba, del Caffè Senza Porte. Già dai suoi simboli Padova manifesta una mancanza, un senso di vuoto e precarietà

Scarica il programma in pdf