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Domenica 11 maggio 2008 - 11.00
Libreria Feltrinelli
via San Francesco, 7 - Padova
Incontro con lo scrittore Arnon Grunberg.
In collaborazione con Ton Anbeek, Nicolò Menniti Ippolito, Expertisecentrum Literair Vertalen, Ambasciata dei Paesi Bassi

Arnon Grunberg

Arnon Yasha Yves GrunbergArnon Grunberg
pseudonimi: Yasha; Marek Van der Jagt

Chi è

Nato ad Amsterdam nel 1971 in una famiglia ebrea originaria di Berlino. Dopo essere stato espulso da scuola, vorrebbe diventare attore, ma viene bocciato al provino della scuola di teatro di Maastricht. Si dedica allora a vari lavori e ad attività letterarie. A 19 anni fonda una propria casa editrice - Kasimir - specializzata in letteratura tedesca non ariana, ma senza fortuna.
Nel 1995 si trasferisce a New York, per sfuggire all’attenzione mediatica suscitata dalla pubblicazione del primo romanzo, l’acclamato Lunedì blu (1994). Per un certo periodo lavora come cameriere, in un ristorante italiano. In parte per gioco, in parte in conseguenza di una grave crisi personale, a partire dal 2000 cerca rifugio nella nuova identità di Marek van der Jagt, presunto autore austro-olandese nato nel 1967. Con questo pseudonimo scrive il romanzo Storia della mia calvizie, premiato dalla critica ignara come miglior debutto dell’anno 2000 e poi ancora Gstaad 95-98 (2002) e l’importante saggio Otto Weiniger, o, Esiste l’ebreo? (2005), ultima opera di Marek van der Jagt, poi dichiarato morto. Nel 2007 esce nelle librerie postuma l’opera omnia di Van der Jagt Andavo di mano in mano, con una postfazione di Arnon Grunberg.

Abitualmente in viaggio per il pianeta, Grunberg ha pubblicato anche reportage dalle zone di guerra in Afghanistan e dal carcere di Guantanamo. Aggiorna regolarmente il blog del suo sito www.arnongrunberg.com/ in inglese, su cui si possono anche trovare informazioni sulla University of Love, da lui fondata.

I suoi scritti

  • De dagen van Leopold Mangelmann / Brief aan M / Schoonheid en bier, prima raccolta dei suoi scritti teatrali (1993)
  • Blauwe maandagen, il suo primo romanzo, diventa un bestseller in Europa e vince l’Anton Wachterprijs e il Gouden Ezelsoor (premio per l’opera prima più venduta nei Paesi Bassi); nel 2002 riconosce di aver pubblicato sotto lo pseudonimo Marek Van der Jagt il romanzo De geschiedenis van mijn kaalheid, anch’esso vincitore del l’Anton Wachterprijs.
  • Tra gli altri romanzi: Comparse (1997), Sant’Antonio (1998. ), Dolore fantasma (2000, vincitore del prestigioso AKO-Literatuurprijs), Gstaad 95-98 (2002), Il rifugiato (2003), Il messia ebreo (2004, pubblicato anche con il titolo de Il grande romanzo yiddish), Tirza (2006). I romanzi sono tutti pubblicati in Italia da Instar Libri. Nel 2008 Feltrinelli ripubblica la Storia della mia calvizie.
  • Altri scritti: La consolazione del rossetto (1998, raccolta di saggi), Liefde is business (1999, poesie), Grunberg per il mondo (2004, racconti), L’umanità sia lodata (2002, rielaborazione dell’Elogio della follia di Erasmo).

La sua opera

Fin dai primi romanzi mostra una visione nichilista, dipingendo l’assurdità della vita umana, spesa nel tentativo inutile di trovare una realizzazione, nell’assurdo e alienante teatro della vita associata. I suoi romanzi si ispirano spesso a eventi autobiografici, in un gioco continuo tra fiction e realtà. Nonostante il pessimismo di fondo, l’atmosfera dei suoi primi romanzi è tutt’altro che pesante, grazie a uno stile leggero fatto di understatement e ironia. Nel corso degli anni, però, la sua ispirazione si è andata incupendo, raggiungendo toni quasi sepolcrali nel capolavoro Il rifugiato, tutto giocato sul filo sottile di una sopravvivenza minimale, scritto in un registro di “basso esistenziale” continuo, al limite della disperazione, della folia, della morte.

Dove leggerlo

Pubblica regolarmente saggi e racconti in Vrij Nederland, Hollands Maandblad, De Gids. Collabora anche con The New York Times, Tages-Anzeiger, Süddeutsche Zeitung e Bookforum e con il mensile di Amnesty International in Olanda, Wordt vervolgd.

Martedì 6 maggio 2008 - 18.00Ourednik, Istante propizio
Café au livre
via Zabarella 23 - Padova
Incontro con lo scrittore Patrik Ouředník.
In collaborazione con Alessandro Catalano.

Patrik Ouředník

Patrik Ourednik

Nazionalità
Nato a Praga nel 1957. Figlio di madre francese di origine italiana e padre ceco, Patrik Ouředník ha trascorso la sua giovinezza a Praga, città che ha lasciato nel 1983 per trasferisrsi a Parigi dove tuttora vive.


Si occupa di…
Traduttore dal francese al ceco (Rabelais, Jarry, Vaché, Queneau, Beckett, Béalu, Michaux, Vian, Simon, Butor) e dal ceco al francese (Vančura, Hrabal, Holan, Skacel, Holub, Gruša, Wernisch) è anche autore di testi socio-linguistici, nonché di raccolte poetiche, pastiches, opere di narrativa…
Tutta la sua produzione è segnata dall’interesse per gli aspetti bizzarri e sorprendenti della vita, dalla ricerca di forme e generi inesplorati e da un irresistibile senso del gioco. Le parole, gli avvenimenti, le discipline, i i lettori, la storia stessa sono incessantemente messi in gioco e rimescolati come appare evidente nei suoi due romanzi tradotti in italiano: Europeana, Breve storia del XX secolo (:duepunti Edizioni 2005) e Istante propizio, 1855 (:duepunti Edizioni 2007).


I suoi libri

  • Europeana. Breve storia del XX secolo. Libro dell’anno 2001 in Repubblica Ceca, già tradotto in 20 lingue, “Europeana” è, come dice l’editore italiano del testo “una tagliente decostruzione della memoria storica” dove ogni riferimento - eventi, slogan, persone, date…-si accavalla e ritorna, vago e vacillante, straniando il lettore.
  • Istante propizio, 1855. Nel 1855 un gruppo di anarchici, comunisti e libertari lascia l’Europa per costruire in Brasile la colonia “Fraternitas” basata su comunione e egualitarismo. Il progetto naufraga assieme alla narrazione lineare.
  • Le sue pubblicazioni in ceco includono opere narrative Rok čtyřiadvacet (1995) (Anno ventiquattro), Europeana. Stručné dějiny dvacátého věku (2001) (Europeana. Breve storia del XX secolo), Príhodná chvíle, 1855 (2006) (Istante propizio, 1855), la raccolta poetica Anebo (1992) (Oppure) e Neřkuli (1996) (Per non dire), nonché due lavori enciclopedici Šmírbuch jazyka českého. Slovník nekonvenční češtiny (1988 ) (Librosceno della lingua ceca: Un dizionario del ceco non convenzionale) e Aniž jest co nového pod sluncem. Slova, rčení a úsloví biblického původu (1994) (Niente di nuovo sotto il sole: Parole, frasi e modi di dire di origine biblica).

Ouředník sul sito della :duepunti edizioni

Vladimir Vertlib

Il 21 aprile Vladimir Vertlib incontra il pubblico padovano (vedi nostro annuncio più sotto).Vladimir Vertlib
Un’occasione per dialogare con lui e per confrontarsi con la letteratura contempranea in lingua tedesca.

  • Nel 1971, all’età di cinque anni, Vertlib lascia la sua città natale, Leningrado. E’ l’inizio di una vera e propria odissea che vede lui e la sua famiglia peregrinare tra Austria, Italia, Olanda e Stati Uniti.
  • Nel 1981 Vertlib si stabilisce in Austria, a Vienna e, solo dopo un ulteriore trasferimento a Salisburgo (1993), città non toccata da esperienze e ricordi, inizia a scrivere.
  • Nella sua produzione letteraria il passato ritorna con prepotenza. Esemplificativo è il romanzo La straordinaria memoria di Rosa Masur, in cui l’ultranovantenne ebrea Rosa, in occasione dell’anniversario dei750 anni della fittizia città tedesca Gigricht, racconta al lettore la storia della propria vita, ripercorrendo attraverso la lente dell’autobiografia un secolo di storia europea.
  • Nel corso del racconto Rosa Masur lascia la parola alle persone incontrate durante la propria vita, le quali, a loro volta, cedono la parola a terzi. La struttura della narrazione si configura pertanto come una matrioska, dalla quale fanno capolino sempre nuovi personaggi e nuove storie.
    Caratteristico del romanzo è inoltre il continuo avvicendarsi di passato e presente: ai ricordi di Rosa Masur si alterna la descrizione della realtà spesso paradossale dell’immigrazione nella Germania di oggi.
    Il recupero del passato e l’inserirsi del racconto nella ricca tradizione della letteratura dell’emigrazione ebraica non soffocano lo sguardo sul presente, la cui lucidità contribuisce a fare di questo romanzo una voce importante della narrativa contemporanea.

Incontro con Vladimir Vertlib
Istituto di Cultura Italo-Tedesco - via Borromeo 16, Padova
21 aprile 2008, ore 17.00

María Reimóndez

NazionalitàMaria Reimodez
Nata a Lugo in Galiza (Spagna) nel 1975. Scrive in galego.

Professione
Traduttrice e interprete

Si occupa di…

  • Lavora con la cooperazione dal 1994
  • Fondatrice e segretaria dell’Asociaon galega de profesionais da traduccion e da interpetacion www.agpti.org


Ha scritto

  • libri per bambini: Unha viaxe no tempo, Colegas do futuro, O can trampulleiro, Usha (premio Merlin di narrativa infantile e giovanile), Misteria no Deza, O trasno burlon, A videoconsola
  • teatro: Moda galega (2002)
  • fantascienza: O caderno de Bitacora - premio di narrativa Mulleres progresistas de Vigo 2004
  • romanzi: O club de calceta (2007) tradotto in italiano come Il club della calzetta
  • collabora con il giornale A Nosa Terra (http://www.anosaterra.org/) e la piattaforma digitale VIEIROS  (http://www.vieiros.com/)
Venerdì 4 aprile 2008 - 18.00calzetta.jpg
Café au livre
via Zabarella 23 - Padova
Presentazione del volume Il club della calzetta di Maria Reimondez, pubblicato da Gran Via nel 2007.
Presenteranno il romanzo Florencio Del Barrio e Maria Cendan, con Carlo Pulsoni. Insieme all’autrice sarà presente anche il traduttore italiano, Attilio Castellucci.
In collaborazione con il Centro Studi Galeghi dell’Università di Padova.

Lunedì 21 aprile 2008 - 17.00masur.jpg
ICIT - Istituto di cultura italo-tedesco
via Borromeo 16 - Padova

Le matrioske di Vladimir Vertlib in “Das besondere Gedächtnis der Rosa Masur” (La straordinaria memoria di Rosa Masur)

Incontro con lo scrittore Vladimir Vertlib, con la partecipazione di Chiara Conterno, Gabriella Pelloni, Arno Schneider dell’Università di Padova. Voce narrante: Silvia Camatta.

In collaborazione con il Dipartimento di Studi Internazionali dell’Università di Padova e con il Kulturforum di Milano.

Incontro con Heman Zed

Sabato 5 aprile 2008 - 18.30
Café au livre - via Zabarella 23marzapane.jpg

Raluca Lazarovici-Mihalcu incontra l’autore, e presenta il volume La cortina di marzapane, pubblicato nel 2007 dalle edizioni Il Maestrale.

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