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Perugia, Venerdì 30 ottobre 2009

Ore 11.00 – Facoltà di Lettere e Filosofia, Sala delle AdunanzeHebenon IV serie nn. 3-4
Piazza Morlacchi, 11 – Perugia

Viaggio nella poesia europea contemporanea

Presentazione degli atti del convegno 2008 del gruppo Giovani Europei, pubblicati nel numero speciale di “Hebenon”, rivista internazionale di letteratura.
Intervengono Massimiliano Tortora e Francesca Tuscano dell’Università di Perugia.

***

Ore 17.00 – Palazzo Donini, Salone d’Onore
Corso Vannucci, 96 – Perugia

Premio letterario Insula Europea

Premiazione dei vincitori della I edizione del Premio letterario “Insula Europea” rivolto a giovani autori under 35 cittadini dell’Unione Europea: Adrian Chivu (1975) con Caiet de desen e Christiaan Weijts (1976) con Via Cappello 23.
Intervengono: Silvano Rometti, Birgit Vanderbeke, Maurizio Tarantino, Carlo Pulsoni, Massimo Maugeri e i vincitori del premio.

Scarica l’invito

Sabato 10 ottobre 2009 – ore 18.00
Partenza davanti all’Istituto Romeno
Cannaregio 2214 – VENEZIA

Sabato sera per calli e ponti veneziani con le poesie di Ruxandra Cesereanucesereanu

La poetessa romena Ruxandra Cesereanu percorrerà i luoghi che le hanno ispirato i testi di Venezia con vene violette. Le lettere di una cortigiana. A ogni tappa dell’itinerario poetico verranno declamati i versi in romeno e in italiano.

In collaborazione con MigraMente e l’Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica.

Scarica il comunicato stampa.

Incontro con Patrik Ouřednik

Mercoledì 7 ottobre 2009 – Ore 17.00
Aula ex Presidenza, Liviano
Piazza Capitaniato 7  – Padova

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Patrik Ouřednik racconta gli anni successivi alla Primavera di Praga

Patrik Ouřednik, l’autore di Europeana, prendendo spunto dal volume di Jan Zabrana, Tutta una vita, originale e crudele testimonianza di uno dei più influenti intellettuali cechi della dissidenza, racconterà a modo suo la “normalizzazione” successiva alla repressione alla Primavera di Praga.

In collaborazione con Alessandro Catalano.

Informazioni sul volume di Zabrana nel sito di :due punti edizioni

Scarica la locandina

Insula Europea – I titoli

Sono stati pubblicati i titoli che partecipano al concorso:insula

l’elenco completo è disponibile sul sito del concorso
http://www.insulaeuropea.eu/
Per ogni titolo una breve descrizione, copertina e link alla casa editrice.

I vincitori saranno comunicati il 9 ottobre p.v.
La proclamazione sarà a Perugia venerdì 30 ottobre.

Premio letterario internazionale «Insula Europea» mi1_741

Il premio nasce  dalla collaborazione tra Università degli Studi di Perugia e Associazione Proloco del Comune di Bastia Umbra, con la partecipazione di due associazioni di giovani studiosi padovani e perugini (Nube e Voci di Babele).

«Insula Europea» rappresenta un’evoluzione sovranazionale del prestigioso premio «Insula romana». Mentre quest’ultimo è dedicato a libri editi in italiano, «Insula Europea» si propone di premiare un’opera scritta in una delle altre lingue dell’Unione Europea, da un giovane autore cittadino dell’Unione stessa.

Il  concorso è volto a vivificare, consolidare e diffondere lo sviluppo di un’identità culturale europea, che rispetti la ricchezza delle varie radici geografiche ed eredità storiche e al tempo stesso favorisca e valorizzi un confronto transnazionale tra le nuove generazioni. In questo senso il premio si rivolge ad autori under 35 di opere narrative, inedite in Italia, pubblicate dopo il 31 gennaio 2008.

I testi, che dovranno pervenire entro il 31 luglio 2009, verranno valutati da una giuria composta da rappresentanti delle istituzioni e associazioni organizzatrici.

Il vincitore verrà reso noto il 9 ottobre a Perugia, nell’ambito dell’apertura della manifestazione «Leggere e scrivere tra più culture: libri e biblioteche nell’Unione Europea».

La premiazione dell’opera vincitrice, che riceverà un compenso in denaro di € 1.000, avverrà venerdì 30 ottobre 2009 a Perugia.

Il bando del concorso è disponibile alla pagina www.insulaeuropea.eu

Per ulteriori informazioni: info@insulaeuropea.eu

Scrivere tra due culture

Venerdì 12 giugno – ore 15.00scrivere2008
Presentazione del volume “Scrivere tra due culture”
Palazzo Maldura – Aula E – Padova

Presentazione degli atti del convegno 2007 del gruppo Giovani Europei, pubblicato da Morlacchi nel 2008.
Intervengono Marco Rispoli e Claudia Criveller, ricercatori rispettivamente di tedesco e russo presso l’Università di Padova.

Info sul volume dal sito Morlacchi

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La colonna infinita

Sabato 6 giugno 2009 – ore 21.00eliade_fotodiscena

Mircea Eliade – La colonna infinita

Teatro Popolare di Ricerca
via Sorio 116 – Padova

La pièce teatrale di Mircea Eliade tradotta da Horia Corneliu Cicortaş, nella regia di Letteria Giuffrè Pagano, con Tazio Torrini.

Anche a Padova lo spettacolo che ha riscosso già grande successo in altre città d’Italia: Roma e La Spezia !!

Qui a Padova lo spettacolo è presentato dalle Associazioni  culturali Nube e MigraMente – Centro per il dialogo interculturale.

Sabato 6 giugno alle ore 17,30 al Cafè au Livre in Via  degli Zabarella 23
Incontro informale con i membri della compagnia Telluris Associati, di Nube e di MigraMente per presentare al pubblico l’opera di Mircea Eliade e di Constantin Brancusi. L’ingresso è libero!

Dal comunicato stampa:

Storico delle religioni filosofo, saggista, scrittore, autore di pièce teatrali Mircea Eliade ha messo in rilievo, come nucleo centrale della sua opera, la dicotomia sacro/profano. In questo senso, la presenza di una dimensione trascendente e transistorica, diversa da quella comunemente percepibile, storica, di un modo d’essere nel mondo altro e tuttavia affine e parallelo allo svolgersi dell’esperienza corrente, costituisce le fondamenta della riflessione teorica e della produzione letteraria di Mircea Eliade.

I comuni interessi e preoccupazioni dello studioso e del letterato hanno fatto che vi sia un intreccio palese tra quello che Eliade stesso chiama «la faccia diurna» – cioé, l’attività scientifica, e la «faccia notturna» – la creazione letteraria e teatrale. La vita dello studioso e, viceversa, la vita dello scrittore si sono lasciate contaminare una dall’altra cosicché si può immaginare uno stesso corpo ideologico con «due teste», ossia, «due anime», come Vittorio Macchioro scrisse in una lettera personale a Eliade…

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27 maggio 2009 – Ore 15,30Karpenko
Aula esterna di Palazzo Beldomandi
via Beldomandi 1 – Padova

Natalia Karpenko incontra i Giovani Europei, per parlare di letteratura ucraina contemporanea

Durante l’incontro con i Giovani Europei, Natalia ha discusso di alcune tendenze della moderna letteratura ucraina postsovietica: una letteratura vivace e pluriforme come la società da cui è espressa, che con la cosiddetta Rivoluzione Arancione, le questioni del gas e le lacerazioni tra filoccidentalismo e filorussimo è balzata alla ribalta delle cronache. Molti autori esordienti cercano di conquistare un mercato per molti versi “vergine”, quello del libro in lingua ucraina – con un passato glorioso, scrittori canonici come il poeta nazionale ottocentesco Taras Shevckenko (1814-61) e una generazione futurista stroncata da Stalin –  ma condannata quasi al silenzio durante il periodo sovietico. Sul solco di scrittori quarantenni, già noti, come Jurij Andruchovyč (autore di Moscoviade) e Oksana Zabužko (Sesso ucraino. Istruzioni per l’uso) altri giovanissimi hanno inziato a pubblicare nell’ultimo decennio, influenzati soprattutto da modelli letterari occidentali: Sergiy Zhadan (1974), Irena Karpa (1980), l’enfant prodige Ljukbo Deresh (1984, che scrive il romanzo d’esordio a 16 anni).

La discussione ha tratto spunto anche da alcune opere di successo degli ultimi anni:  i romanzi Perverzion di Jurij Andruchovyč (in parte ambientato a Padova), Kult. Storia di un’allucinazione di Ljubko Deresh e Depeche Mode di Sergiy Zhadan – questi ultimi già tradotti in italiano.

  • Natalia Karpenko (1980) è docente di neerlandese all’università Taras Shevchenko di Kiev.
  • Dopo la laurea in letteratura inglese e neerlandese, sta completando il dottorato di ricerca, tra Kiev e Utrecht, sul mitema della morte nella poesia funeraria del Seicento olandese.
  • Studiosa di scuola lotmaniana, Natalia è anche traduttrice (Hugo Claus, Frans Kellendonk, Jan van Aken e una scelta di saghe e leggende olandesi) e organizzatrice di eventi culturali riguardanti i Paesi Bassi in Olanda.
  • Nel maggio 2009 ha organizzato una tournée ucraina del gruppo di musica rinascimentale “Camerata Trajectina”. A Padova terrà, tra l’altro, una lezione sulla poetessa postmodernista olandese Anneke Brassinga

Venerdì 8 maggio 2009 - ore 17.30

Tuscano, la notte di Margot

Café au Livre
via Zabarella 23 – Padova

Andrea Gullotta incontra la poetessa Francesca Tuscano
per parlare del libro La notte di Margot (Hebenon 2008)

Scarica la locandina

Francesca Tuscano

  • Classe 1964, si occupa di Comparatistica, rapporti tra cultufototuscanora russa e italiana, bizantinistica, storia della traduzione, di musica, teatro e cinema.
  • Ha insegnato traduzione dal russo all’italiano all’Università per stranieri di Perugia.
  • Ha completato il  dottorato in Letterature comparate presso l’Università di Perugia, con una tesi sulla presenza della letteratura russa nell’opera di Pasolini
  • Collabora come librettista con musicisti italiani e spagnoli
  • Ha pubblicato diversi saggi, poesie e un testo teatrale
  • Suoi testi si trovano in:  D.Margheriti, F. Tuscano, I diritti dei bambini, Rubbettino Soveria Mannelli 2005;  M.Y.T.O. , Era Nuova 2003; Terra e scrittura, Paideia 2005

La notte di Margot

(dal sito Mimesis / Hebenon) La notte di Margot è un libro nato, come dice l’autrice, “sotto la pressione del Maestro e Margherita” e “ripercorre, inconsapevolmente, la notte della trasformazione di Margherita in Margot, cioè in strega”…

Leggi la recensione sul sito Mimesis

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E per finire, una sua poesia:

S’attarda al dubbio di un male
più certo
la certa illusione di un bene lontano.
Il lampo che il cielo che non vuol più sapere
e, sciolta, la nube, in un pulviscolo d’acqua
rimangono dentro alla terra d’agosto.
Ma tu, chiuso in morte parvenze di vita
e elettroni,
ancora vorresti tenace aggrapparti a
una formula facile che ti definisca.
E rinchiuso in cupa certezza
di nulla
il seme che accende la vita.
Così, a vani bagliori ridurre
la sola certezza che abbiamo
di essere simili al dio.

Ma suona nei rami
il grido del giallo
rigogolo.

1988

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